Dematerializzazione delle cartelle cliniche nello Studio Dentistico: cos’è

Dematerializzazione delle cartelle cliniche nello Studio Dentistico: cos'è

Per dematerializzazione delle cartelle cliniche nello studio dentistico si intende il processo che porta alla sostituzione dei supporti cartacei con quelli digitali.

I vantaggi della dematerializzazione non soltanto per la gestione clinica del paziente, ma anche perché aiuta a ridurre i costi e a migliorare la gestione extra-clinica del paziente.

Parleremo di seguito della dematerializzazione delle cartelle cliniche nel sistema sanitario italiano.

Il processo di dematerializzazione delle cartelle cliniche nel sistema sanitario italiano

La dematerializzazione delle cartelle cliniche nel sistema sanitario italiano è un processo che porterà alla creazione di un flusso documentale prettamente digitale, il quale andrà a sostituire tutta la documentazione cartacea per migliorare i servizi ai cittadini.

Siccome gli studi odontoiatrici non sono obbligati ad adeguarsi alle normative che regolano il sistema sanitario pubblico, possono però ugualmente recepire questo cambiamento e, eventualmente, utilizzarlo per gestire in modo ottimale l’attività.

Ma quali sono questi vantaggi? Ad esempio, la condivisione delle ricette in formato elettronico via email, aree protette a cui accedere per reperire referti medici, i vari servizi di telemedicina e altro.

La digitalizzazione all’interno dello studio dentistico

La dematerializzazione delle cartelle cliniche nello studio dentistico è un processo riguardante la digitalizzazione, che comprende la raccolta dei dati, la registrazione dell’anamnesi, l’archiviazione dei referti medici e altro.

Le sanità pubblica impone alle strutture sanitarie il rispetto delle normative che disciplinano l’attività di sicurezza, controllo e gestione dei dati, mentre lo studio dentistico è obbligato a conservare i dati e a garantire la sicurezza e il rispetto della privacy.

Tuttavia resta una certa libertà quando bisogna creare un’infrastruttura tecnologica e quando è necessario gestire i processi, in quanto deve riuscire a garantire il migliore vantaggio strategico ed economico.

La dematerializzazione dei documenti offre l’indubbio vantaggio di un archivio unico informatico per la loro gestione e utilizzo, cosa che garantisce un enorme risparmio di risorse e tempo, ma anche la possibilità di migliorare i protocolli e, di conseguenza, aumentare i guadagni.

Nel paragrafo successivo parleremo di questo binomio dematerializzazione / digitalizzazione.

Dematerializzazione e digitalizzazione delle acrtelle ccliniche in uno studio dentistico

Quando uno studio dentistico decide di digitalizzare la propria attività, il primo processo che viene affrontato è, appunto, la dematerializzazione delle cartelle cliniche.

Gli studi odontoiatrici moderni nascono fin da subito con questa impostazione, mentre tanti ancora si trovano nella necessità di avviare questo processo di cambiamento per non essere tacciati come obsoleti e antiquati da parte dei pazienti.

Per digitalizzare lo studio dentistico, le attività necessarie sono le seguenti:

  • adottare un modello gestionale che si basa esclusivamente su dati;
  • creare un sistema informatico tramite rete, archivi, sistemi operativi, ecc.;
  • selezionare e configurare un software gestionale per gestire le cartelle cliniche in formato elettronico, ma anche creare un dialogo fra le varie applicazioni utili al dentista.

Tutto questo spiega perché non basta acquistare un software oppure cercare di adeguarsi osservando altre realtà.

Quando si affronta il tema della dematerializzazione delle cartelle cliniche nello studio dentistico, bisogna conoscere in modo approfondito i processi che avvengono dentro lo studio, i vari aspetti che vanno gestiti e gli aspetti specifici che riguardano il business.

Come avviene, allora, il processo di dematerializzazione? Vediamolo di seguito.

Il processo di dematerializzazione: cos’è e come avviene

Il processo di dematerializzazione delle cartelle cliniche avviene considerando quanto segue:

  • la valutazione della dimensione dell’archivio fisico e come è strutturato;
  • la definizione dei parametri di catalogazione, nonché della documentazione accessoria e dei referti;
  • l’inserimento dei dati all’interno del sistema informatico chiamato a gestire elettronicamente le cartelle cliniche, processo che può avvenire a livello manuale oppure utilizzando strumenti avanzati, tipo la scansione ottica;
  • la dismissione dell’archivio fisico.

Fatto questo, lo studio dentistico avrà dato il là alla nuova gestione, sia clinica che extra-clinica, delle informazioni nella loro completezza.

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