L’imporatnza della leadership all’interno dello Studio Odontoiatrico

L'imporatnza della leadership all'interno dello Studio Odontoiatrico

La leadership nello studio Odontoiatrico è rappresentata, solitamente, dal titolare. Questa figura è chiamata alla gestione del team di lavoro e a dare loro l’esempio. Ma come si diventa leader in uno studio Odontoiatrico? Con quattro semplici consigli.

Una corretta leadership nello Studio Odontoiatrico: alcuni consigli

La leadership nello studio Odontoiatrico non è una capacità che si ottiene per grazia ricevuta. In altre parole, leader non si nasce ma ci si diventa. Vediamo di seguito il primo consiglio per esserlo: guidare il proprio team.

Guidare il proprio team con autorevolezza

Un vero leader deve essere capace di guidare il proprio team con autorevolezza, motivarlo e guidarlo. Quando si parla di team, non ci si riferisce soltanto allo staff medico, ma anche all’amministrazione, ai collaboratori esterni e alla segreteria.

Inoltre, un buon leader è capace di tirare fuori le potenzialità altrui, oltre a essere capace di mobilitare tutte le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Non è assolutamente facile essere un leader e guidare il proprio team. Le responsabilità sono enormi, poiché andranno gestiti i momenti di difficoltà e andranno prese decisioni impegnative, con il timore di sbagliare sempre presente.

Oltre a essere un dovere, la leadership comporta delle sfide ma, una volta assunto questo ruolo, il rispetto altrui non mancherà e le soddisfazioni saranno tante.

Essere un leader significa, però, essere causativo. Cosa significa? Vediamolo di seguito.

Accettare le responsabilità

Una leadership causativa è una leadership che non dà colpe alle circostanze o agli avvenimenti esterni per l’esito di determinate azioni.

Una leadership nello studio Odontoiatrico deve essere sempre capace di accettare le responsabilità sulle azioni perpetrate e dei relativi comportamenti. Quindi, un leader causativo possiede una delle caratteristiche più importanti per essere tale.

Nel paragrafo successivo parleremo dell’importanza del feedback.

L’importanza del feedback

Un feedback è importante perché aiuta una persona a crescere, a maturare e a evolversi. Le caratteristiche principali di un feedback efficace sono le seguenti:

  • un feedback deve essere capace di costruire. Se viene fornito con l’intento di demoralizzare un collaboratore, non avrebbe nessun senso. Un feedback, quindi, deve avere come scopo principale quello della crescita di una risorsa;
  • i feedback eccessivamente generici vanno sempre evitati, poiché non offrono nessun aiuto a chi li riceve, con il suo grado di apprendimento che viene notevolmente ridotto;
  • le informazioni vanno calibrate nel giusto modo poiché, se sono troppo minuziose, un feedback risulterà essere dispersivo, distogliendo dagli aspetti fondamentali l’attenzione;
  • i feedback devono essere frequenti, ma non troppo assidui, perché il ricevente potrebbe non metabolizzare le indicazioni nuove.

Un’altra caratteristica fondamentale della leadership è quella di imparare a delegare. Vediamo di seguito di cosa si tratta.

Imparare a delegare per una leadership corretta

Per una leadership imparare a delegare è importante, ma la delega deve essere gestita nel modo giusto se si intende trasformarla in un’opportunità di miglioramento.

Secondo un recente sondaggio, ci sono ancora molti titolari di studi medici che non si fidano dei propri collaboratori e si accollano totalmente tutte le attività extra cliniche. Il risultato di questo modus operandi è il poco tempo dedicato al tempo libero e alla famiglia.

Avere la capacità di delegare non è un’abilità con cui si nasce. Bisogna innanzitutto impararla, poi coltivarla e, infine, utilizzarla sempre.

Quanto detto porta all’inevitabile constatazione che un vero leader di successo è colui che è capace di fidarsi dei propri collaboratori e, di conseguenza, delegare loro importanti funzioni.

Ma da dove iniziare il percorso che porta a delegare agli altri compiti importanti? Iniziando da quelli più semplici, lasciando loro lo spazio per gestirli autonomamente.

Successivamente, con la dovuta formazione, potranno occuparsi di funzioni o compiti molto più importanti, in modo da trasformare i collaboratori in un personale capace di gestire le attività dello studio Odontoiatrico in modo autonomo.

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