Sanificazione dello studio dentistico: le tre migliori procedure

Sanificazione dello studio dentistico: le tre tecniche per non commettere errori

Quando si opera nel settore medico, la sanificazione dello studio dentistico è uno step fondamentale da cui non si può prescindere. Ma soprattutto, far percepire ai propri pazienti di trovarsi in un ambiente sanificato, e quindi sicuro, deve far parte di una solida strategia di marketing dentistico.

Fare una pulizia profonda periodica di tutto lo studio fa parte della mission di ogni dentista, per assicurare e mantenere professionale l’intera esperienza del paziente.

Per fare una vera e propria sanificazione è necessario affidarsi alle strutture competenti che possono assicurare una pulizia che rispetta anche le normative vigenti.

Una pulizia profonda per sanificare l’intero ambiente e gli strumenti non può essere svolta da chiunque, anche le procedure che sembrano più semplici e banali, se svolte in maniera errata, possono comportare danni importanti.

Ecco quali sono i pericoli di una sanificazione dello studio non professionale ed ecco anche quali sono le tre migliori procedure della pulizia profonda.

Sanificazione dello studio dentistico: i pericoli di una procedura errata

Sanificazione dello studio dentistico: i pericoli di una procedura errata

La normativa vigente definisce quali sono i parametri per svolgere una sanificazione dello studio, con lo scopo di proteggere la salute di tutti i pazienti da infezioni e altri pericoli che possono incontrare venendo a contatto con un ambiente non sterilizzato.

È lo stesso Ministero della salute che diffonde una circolare in cui viene specificato come disinfettare gli ambienti e le attrezzature mediche, per questo motivo diventa quasi necessario rivolgersi alle attività professionali che svolgono questo tipo di servizio.

Il pericolo più importante di una mancata sanificazione (o di una sanificazione non professionale) è appunto l’utilizzo di strumenti e attrezzatura non sterile contaminata da eventuali batteri e infezioni che possono poi essere trasferite da un paziente all’altro.

Questo è molto grave per la salute e un dentista non può permettersi di mettere in pericolo lo stato di salute dei propri pazienti.

Negli ultimi due anni inoltre, la sanificazione si è resa ancora più decisiva per evitare la proliferazione del Coronavirus.

Lo studio dentistico era, ed è ancora, un ambiente perfetto per la diffusione dei virus come il Coronavirus perché il contagio avviene proprio attraverso il contatto delle mucose di naso e bocca tra un individuo e l’altro.

La sanificazione dello studio dentistico è fondamentale per combattere il rischio biologico di qualunque batterio.

In ultimo, un aspetto meno importante rispetto alla salute dei pazienti ma comunque rilevante a livello di marketing  individuale dello studio dentistico, c’è da considerare la scarsa professionalità del dentista e il pessimo passaparola che si può generare da un errore così grave.

E allora come si può fare per sanificare lo studio dentistico? Ecco le tre principali procedure.

Le tre principali procedure della sanificazione dello studio

 

Per approfondire l’argomento della sanificazione dello studio dentistico, tutte le indicazioni sono contenute nella circolare del Ministero della salute e sono da utilizzare i prodotti che rispettano i parametri della normativa UNI EN ISO 9001:2000.

Queste sono le due fonti nazionali e internazionali per le strutture mediche a cui fare affidamento per svolgere una sanificazione professionale e sicura.

All’interno di questi documenti vengono definite tre tecniche principale per sanificare lo studio:

  1. Ozonizzazione
  2. Fotocatalisi
  3. Ionizzazione

Ozonizzazione

L’ozonizzazione è una procedura che utilizza l’ozono, un gas naturale che ha anche un’azione deodorante.

La sanificazione dello studio dentistico attraverso l’ozonizzazione è utile per eliminare muffe, batteri, virus e agenti patogeni.

Fotocatalisi

La procedura della fotocatalisi utilizza l’azione dei raggi ultravioletti.

Ormai sono molto comuni le lampade che utilizzano i raggi UV per ridurre la formaldeide e le sostanze contaminanti, comprese le cosiddette VOC (Volatile Organic Compound).

Le più comuni lampade UV per sanificare i piccoli oggetti sono l’esempio dell’intera procedura di sanificazione dello studio dentistico realizzata in modo professionale.

Durante la fotocatalisi vengono utilizzate le proprietà disinfettanti e di sanificazione dei raggi UV.

Ionizzazione

Con la ionizzazione, la procedura di sanificazione dello studio, diffonde ioni negativi nell’aria con lo scopo di eliminare le polveri sottili e i virus presenti nell’ambiente.

La sanificazione con la ionizzazione è particolarmente utile per migliorare la qualità dell’aria all’interno dello studio.

Come abbiamo potuto osservare, la sanificazione dello studio dentistico è una procedura molto importante oltre che obbligatoria per tutte le strutture mediche.

Inoltre scegliere una o più di queste procedure di sanificazione assicura ai dentisti di lavorare in un ambiente sicuro e protetto e a migliorare la qualità dell’aria in generale, eliminando anche i cattivi odori.

Leggi anche: Organizzazione studio dentistico: come e cosa organizzare dello studio dentistico per aumentare i pazienti

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