Il valore dei beni strumentali nel campo odontoiatrico

Il valore dei beni strumentali nel campo odontoiatrico

Cosa sono i beni strumentali all’interno dello dello studio dentistico

I beni strumentali sono quei beni materiali e immateriali che vengono impiegati per fornire le prestazioni dello studio dentistico. I beni sono a ciclo di utilizzo pluriennale o di durata illimitata.

In uno studio odontoiatrico i beni materiali possono essere le apparecchiature radiologiche, i computer, gli strumenti rotanti, ecc…, mentre quelli immateriali possono essere i servizi in cloud o il marchio.

Il concetto di ammortamento

L’ammortamento è un procedimento amministrativo-contabile che permette di dividere il costo di un bene in più esercizi.

I beni strumentali, che sono definiti a fecondità ripetuta, possono essere oggetto di ammortamento in quanto vengono utilizzati per lungo tempo.

Anche se il concetto di ammortamento e quello di bene strumentale sono legati, non sempre sono accoppiati. Infatti, per la legge l’ammortamento di un bene è obbligatorio solo se il suo valore supera i 516,46euro. Se, invece, il valore è inferiore a quella cifra il bene viene ammortizzato nell’anno di acquisto. Il bene è comunque strumentale e per questo deve rispettare la disciplina fiscale della categoria a cui appartiene.

Il credito d’imposta per i Beni strumentali di valore basso nello studio dentistico

È bene che ogni dentista tenga a mente che sui beni di valore inferiore ai 516,46 euro è possibile applicare benefici fiscali dei Crediti d’Imposta, quelli del piano Industria 4.0, Bonus Sud, Formazione 4.0, Ricerca e Sviluppo.

Molto spesso non si usufruisce di questi benefici, talvolta anche elevati, poiché i beni in questione non rientrano nel meccanismo dell’ammortamento. Però bisogna considerare che spesso anche se di valore minore, il numero di questi beni è molto elevato e può incidere in modo considerevole sul bilancio di uno studio dentistico.

Qual’è la posizione dell’Agenzia delle entrate

La posizione dell’Agenzia delle Entrate è stata chiarita nella nota Circolare 9/E 2021 che si esprime così: “i beni materiali strumentali di costo unitario inferiore a 516,46 euro sono ammissibili al credito d’imposta e, quindi, concorrono alla sua determinazione, indipendentemente dalla circostanza che, in sede contabile e fiscale, il contribuente scelga di dedurre o di non dedurre l’intero costo del bene nell’esercizio di sostenimento (procedendo, in tale ultimo caso, all’ammortamento dello stesso). Al riguardo, è il caso di precisare che anche per detti beni il meccanismo di fruizione del corrispondente credito d’imposta resta disciplinato dai commi 1059 e 1059-bis (i.e., utilizzo in tre quote annuali di pari importo o in un’unica quota a seconda dei casi, cfr. infra risposta al quesito 5.3).”

Durante la stesura del bilancio, quindi, bisogna rimuovere i beni strumentali di basso valore dall’elenco delle spese dello studio.

Imprese o professionisti?

Questi benefici riguardano sia le imprese che i professionisti del settore dentistico. I professionisti possono usufruire delle agevolazioni fiscali del Piano Transizione 4.0: per tutti i beni acquistati nel 2021i professionisti hanno diritto ad un credito d’imposta del 10% più la deduzione ordinaria fino al 43%.

Allo stesso modo, anche le Srl odontoiatriche possono usufruire di questi benefici, anche se in misura maggiore: l’agevolazione è del 50% in caso di beni 4.0, in aggiunta al 24% di deduzione ordinaria (più deduzione Irap).

assicurazione odontoiatrica

Assicurazione dentistica, come funziona

Ci sono molti motivi per sottoscrivere un’assicurazione sanitaria, ma la protezione dai costi elevati delle cure odontoiatriche è uno dei più convincenti, dato che le

cosa vogliono veramente i pazienti?

Cosa vogliono veramente i pazienti?

Negli ultimi anni, l’esperienza del paziente è diventata un tema importante per gli operatori sanitari e dunque anche per i dentisti. L’obiettivo è far sentire